1. Le due direzioni della filosofia
Per Schelling la filosofia può guardare la realtà da due punti di vista:
Dalla natura allo spirito: si parte dal mondo naturale e si cerca di capire come esso arrivi a produrre lo spirito e la coscienza.
Dallo spirito alla natura: si parte dall’attività libera e creativa dello spirito (dell’uomo) e si cerca di capire come questo produca una natura che ci appare come oggettiva.
In entrambi i casi, natura e spirito sono due lati dello stesso Assoluto.
2. Natura e spirito come modalità di espressione dell’Assoluto
L’Assoluto è l’unità originaria di tutto, l’infinito.
La natura è l’Assoluto che si manifesta come qualcosa di inconscio e necessario (le leggi della natura, la crescita di una pianta, ecc.).
Lo spirito è l’Assoluto che si manifesta come coscienza e libertà (pensiero, arte, filosofia).
Quindi non sono opposti, ma due modi diversi in cui l’Assoluto si esprime.
3. L’arte come supremo organo conoscitivo
Secondo Schelling, l’arte è più importante persino della filosofia e della scienza, perché:
unisce inconscio e cosciente, come fa l’Assoluto stesso;
nell’opera d’arte convivono la libertà del genio creativo e la necessità delle regole formali.
Per questo l’arte è lo specchio più fedele dell’Assoluto.
4. Rapporto tra intuizione artistica e riflessione filosofica
La filosofia cerca di pensare e concettualizzare l’Assoluto, ma non riesce mai a coglierlo del tutto.
L’arte, invece, con l’intuizione artistica, riesce a mostrarlo in modo immediato e vivo, senza bisogno di dimostrazioni.
In breve: la filosofia spiega, ma l’arte mostra direttamente l’Assoluto.

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