La filosofia di Henri Bergson (1859–1941) è una delle più importanti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Bergson critica il modo in cui la scienza e la filosofia tradizionale interpretano la realtà, perché secondo lui trattano il tempo e la vita come qualcosa di meccanico e statico , mentre in realtà sono dinamici e in continuo cambiamento . La sua filosofia ruota attorno ad alcuni concetti fondamentali: durata, intuizione, memoria e slancio vitale . 1. Critica alla scienza e all’intelligenza Secondo Bergson l’ intelligenza umana funziona molto bene quando deve: analizzare oggetti dividere la realtà in parti studiare fenomeni materiali Questo è il metodo usato dalla scienza . Il problema è che questo modo di conoscere “spazializza” la realtà , cioè la tratta come se fosse fatta di parti separate nello spazio. Ma la vita interiore e il tempo reale non funzionano così. Per esempio: la scienza misura il...
La filosofia di Søren Kierkegaard (1813–1855) è una delle più importanti dell’Ottocento ed è considerata l’origine dell’ esistenzialismo . Kierkegaard critica i grandi sistemi filosofici astratti del suo tempo, soprattutto quello di Georg Wilhelm Friedrich Hegel , perché secondo lui la filosofia non deve spiegare solo idee generali, ma deve parlare della vita concreta dell’individuo , delle sue scelte, delle sue angosce e del suo rapporto con Dio. Ti spiego i punti principali in modo chiaro ma approfondito, adatto al livello delle scuole superiori . 1. Critica alla filosofia sistematica Nel XIX secolo molti filosofi pensavano che fosse possibile costruire un sistema filosofico totale capace di spiegare tutta la realtà. Il filosofo più importante in questo senso era Hegel. Kierkegaard non era d’accordo. Secondo lui: i sistemi filosofici parlano dell’umanità in generale ma l’esistenza reale è sempre individuale Per Kierkegaard la ...